Sindrome del Colon Irritabile (IBS)

Tabella dei Contenuti

Cos’è la Sindrome del Colon Irritabile (IBS), quali sono i Sintomi e le Cure più efficaci 

PUNTI CHIAVE

  1. La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) è un disordine funzionale intestinale cronico,  caratterizzato da dolore addominale ricorrente e alterazioni dell’alvo, senza lesioni  organiche identificabili. 
  2. I Sintomi principali includono dolore viscerale, gonfiore, diarrea, stipsi o alternanza delle  due, insieme a ipersensibilità viscerale, disfunzione dell’asse cervello–intestino, alterazioni  del microbiota e comorbilità somatiche funzionali. 
  3. Le Cause del Colon Irritabile comprendono: sensibilizzazione centrale e viscerale,  alterazioni della motilità, disfunzione autonomica, neuroinfiammazione lieve, stress cronico,  microbiota disbiotico e fattori psicologici (in particolare riferiti ad ansia somatica e  depressione). 
  4. La Diagnosi clinica dell’IBS si basa sui criteri di Roma IV/V, sull’esclusione di patologie  organiche e sulla valutazione dei “campanelli d’allarme” (red flags) che richiedono  approfondimenti. 
  5. La Cura della Sindrome del Colon Irritabile richiede un approccio integrato e  personalizzato che combina dieta, regolazione del sistema nervoso, farmaci mirati,  psicoterapia mente-corpo, modulazione del microbiota e tecniche di autoregolazione  somatica (vd. Il Percorso dei 5 Passi di Ti Ascolto) 
  6. Il Percorso dei 5 Passi di “Ti Ascolto” è un intervento innovativo per ridurre in modo  efficace i sintomi della Sindrome del Colon Irritabile. Il percorso breve e personalizzato  integra le tecniche non farmacologiche più evolute per la cura dei disturbi funzionali e  psicosomatici quali: mindfulness, strategie comportamentali, autorilassamento e  tracciamento somatico per l’autoregolazione corpo-mente. A queste si aggiungono delle  chiare linee guida proposte da specialisti nel campo dell’alimentazione, delle terapia fisica e  dell’igiene del sonno. Con il supporto quotidiano e incontri settimanali con un professionista  abilitato, ogni persona potrà seguire un percorso di benessere personalizzato che migliorerà  la sua qualità di vita intervenendo su stress, dolore addominale, gonfiore e ipersensibilità  viscerale. Il Percorso inoltre è stato progettato per integrarsi in modo sinergico anche con le  eventuali terapie prescritte dal medico specialista, potenziandone gli effetti. 

INDICE  

1.Cos’è la Sindrome del Colon Irritabile 

2.Sintomi della Sindrome del Colon Irritabile  

3.Diagnosi della Sindrome del Colon Irritabile  

4.Cause della Sindrome del Colon Irritabile  

5.Cura e Trattamento della Sindrome del Colon Irritabile  

  1. Percorso Innovativo per ridurre i sintomi della del Colon Irritabile  
  2. Domande Frequenti (FAQ)  
  3. Fonti Bibliografiche

1. COS’È LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE (IBS) 

La Sindrome del Colon Irritabile (Irritable Bowel Syndrome, IBS) è un disturbo  gastrointestinale cronico e funzionale caratterizzato da: 

  • dolore addominale ricorrente, 
  • alterazioni dell’alvo (diarrea, stipsi o alternanza di entrambi), 
  • gonfiore addominale, 
  • ipersensibilità viscerale, 
  • assenza di cause organiche identificabili. 

Essa è classificata come: 

  • Disordine funzionale gastrointestinale, dove le funzioni dell’intestino normali risultano  alterate ma in assenza di lesioni visibili da parte di visite ed esami del medico specialista. 
  • Idiopatico, poiché non esiste una singola causa univoca alla base della sua comparsa. 
  • Multifattoriale, risulta il frutto di una combinazione di disfunzioni neuro gastroenterologiche, del microbiota alterato, di stress cronico e fattori psicologici (su tutti  ansia e depressione). 

La Sindrome del Colon Irritabile rappresenta una delle condizioni gastrointestinali più diffuse al  mondo, con una prevalenza stimata tra 8–12% nella popolazione generale. 

2. SINTOMI DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE 

I Sintomi del Colon Irritabile sono soggettivi ed estremamente variabili, essi comprendono:

1. Dolore addominale ricorrente 

Elemento cardine secondo i criteri diagnostici Rome IV/V, il dolore: 

  • è spesso crampiforme 
  • varia di localizzazione ed intensità 
  • migliora dopo la defecazione 
  • peggiora con stress, alimenti specifici e/o variazioni dell’alvo (stipsi, diarrea o alternanza di  entrambi) 
  • può essere associato a ipersensibilità viscerale, percezione amplificata dei segnali intestinali  e maggiore attivazione delle vie nervose enterocettive. 
  1. Gonfiore e distensione addominale 

Esso rappresenta uno dei sintomi più frequenti e invalidanti ed dovuto principalmente da:

  • alterata motilità intestinale 
  • ipersensibilità viscerale 
  • aumentata fermentazione batterica 
  • disfunzione del diaframma e dei muscoli addominali 
  • ridotta clearance (espulsione) dei gas intestinali. 
  1. I 4 tipi di Colon Irritabile  

La classificazione clinica prevede: 

  • IBS-D: diarrea predominante 
  • IBS-C: stipsi predominante 
  • IBS-M: alvo misto (alternanza di diarrea e stipsi) 
  • IBS-U: alvo non classificabile  

La motilità intestinale risulta accelerata (nelle forme diarroiche) o rallentata (nelle forme con stipsi),  con possibilità di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico al posto di un loro fisiologico  rilassamento. 

  1. Ipersensibilità viscerale 

Rappresenta uno dei meccanismi fisiopatologici più importanti e vede l’intestino inviare segnali  amplificati al sistema nervoso centrale, con: 

  • maggiore percezione del dolore in riposta a stimoli lievi o neutri 
  • sensazione di un peso, di tensione interna o urgenza nella defecazione 
  • aumento della reattività emotiva a segnali provenienti dall’intestino e dall’addome 5. Alterazioni del sistema nervoso autonomo 

Molti pazienti presentano: 

  • ridotta variabilità cardiaca (HRV) 
  • Dominanza del sistema nervoso autonomo simpatico (“fight-or-flight”) con  • intolleranza allo sforzo 
  • peggioramento dei sintomi dopo pasti o stress. 
  1. Sintomi somatici associati 

La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) spesso coesiste con altre condizioni funzionali:

  • sindrome della vescica dolorosa o cistite interstiziale (dolore pelvico/vescicale con urgenza  di urinare anche in assenza di lesioni o infezioni identificabili) 
  • cefalea tensiva (mal di testa dovuto a tensione muscolare e stress, con dolore costrittivo (a  morsa) o “a cerchio” su entrambi i lati della testa, non pulsante, di intensità moderata, senza  nausea e sensibilità marcata a luce e suoni) 
  • fibromialgia (sindrome cronica caratterizzata da dolore diffuso, fatica persistente, sonno non  ristoratore, ipersensibilità sensoriale un’assenza di infiammazioni o danni ai tessuti  coinvolti) 
  • disordini temporo-mandibolari (coinvolgono muscoli e articolazioni della mandibola che  causano dolore facciale, rigidità, click o scrosci durante l’apertura della bocca e difficoltà  nella masticazione) 
  • dispepsia funzionale (disturbi cronico della digestione caratterizzato da dolore/fastidio allo  stomaco, pienezza gastrica precoce, bruciore all’epigastrio/bocca dello stomaco o nausea  senza lesioni o cause organiche identificabili) 

Tutte condividono la fisiopatologia della sensibilizzazione centrale e viscerale. 

  1. Sintomi psicologici e cognitivi 

Non sono cause dirette della Sindrome del Colon Irritabile, ma sono comorbidità frequenti e  correlate all’iperattivazione dell’asse intestino-cervello: 

  • ansia somatica 
  • ipervigilanza interocettiva 
  • disregolazione emotiva 
  • stress cronico 
  • calo dell’umore 
  • difficoltà di concentrazione nei periodi di riacutizzazione dei sintomi (IBS) 

 

3. DIAGNOSI DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE 

La diagnosi è clinica e segue i criteri internazionali definiti da Rome IV e presto Rome V Criteri diagnostici

Dolore addominale ricorrente, in media almeno 1 giorno alla settimana negli ultimi 3 mesi,  associato ad almeno due dei seguenti indicatori: 

  1. Dolore correlato alla defecazione 
  2. Dolore associato a cambiamento nella frequenza dell’alvo (quanto volte si va in bagno al  giorno)
  3. Dolore associato a cambiamento nella forma/consistenza delle feci (grumi/palline, liquide  etc) 

Campanelli d’allarme (o Red Flags) che necessitano approfondimenti 

  • sanguinamento rettale 
  • anemia sideropenica 
  • calo ponderale inspiegato 
  • febbre 
  • diarrea notturna 
  • familiarità per IBD (malattie infiammatorie croniche intestinali) o tumore del colon-retto 

Esami utili (se indicati dal medico di famiglia o dal medico specialista) 

  • Emocromo, PCR, VES 
  • Calprotectina fecale 
  • Test celiachia 
  • Colonscopia solo in caso di presenza dei “red flags” o età maggiore a 50 anni • Breath test lattosio/fruttosio (in casi selezionati) 

 

4. CAUSE DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE 

Le cause dell’IBS sono multifattoriali, le principali ci sono: 

  1. Sensibilizzazione Centrale e Viscerale 

La Sensibilizzazione Centrale e Viscerale è uno dei meccanismi chiave che spiegano perché nella  Sindrome del Colon Irritabile il dolore addominale e il gonfiore risultino così intensi, pur in assenza  di lesioni organiche evidenti. In estrema sintesi, il sistema nervoso (cervello, midollo spinale e vie  viscerali) diventa iper-reattivo ai segnali (neutri o modesti) che provengono dall’intestino  amplificando così la percezione di fastidio, urgenza, gonfiore e dolore. Questa condizione si  sviluppa nel tempo attraverso la combinazione di più fattori: episodi ripetuti di dolore addominale,  reazioni ad infezioni intestinali, stress cronico, ansia somatica a cui si somma una vulnerabilità  individuale legata a fattori genetici ed ormonali. Il risultato è un “fallimento” parziale dei sistemi di  controllo del dolore, visto che i segnali nocicettivi che dovrebbero essere filtrati o modulati vengono  invece amplificati e mantenuti nel tempo. 

A livello cerebrale sono coinvolte in particolare: 

– la Rete neurale della Salienza (insula anteriore e corteccia cingolata anteriore), che decide quali  segnali corporei devono essere rilevanti per il cervello. Nella Sindrome del Colon Irritabile (IBS) 

la Rete di Salienza tende a classificare come urgenti e pericolosi anche segnali intestinali deboli  (normali movimenti del colon, gas, lievi distensioni), portandoli costantemente all’attenzione del  cervello cosciente 

– la Rete neurale del Dolore (tronco encefalico, sostanza grigia periacqueduttale, corteccia  prefrontale dorsolaterale e mediale, aree S1 e S2 e talamo) che elabora intensità e qualità del  dolore viscerale. Nella Sindrome del Colon Irritabile, questa rete diventa ipersensibile facendo si  che segnali intestinali deboli vengano amplificati, la soglia del dolore si abbassi e la funzione  filtro del talamo si riduca. Così facendo stimoli intestinali neutri o deboli (gas, movimenti colici  etc) sono percepiti come fastidiosi e dolorosi. 

– Il Sistema Limbico (amigdala, ippocampo, corteccia cingolata) integra emozioni e segnali  corporei. Nella Sindrome del Colon Irritabile (IBS) tende a sopravvalutare i segnali viscerali,  marcando come minacciosi aumentando ansia, allerta ed ipervigilanza a livello viscerale .  

– Le Vie Enterocettive (recettori somatico-viscerali, via vagale, via spino-talamica, insula) i  recettori viscerali e somatici profondi situati anche nella parete viscerale dello stomaco,nel  mesentere e nel peritoneo, nella Sindrome del Colon Irritabile (IBS), risultano ipersensibili,  generando un flusso continuo di informazioni su pienezza, tensione, gas e dolore, che il cervello  interpreta come eccessivi e disturbanti. 

– Il Sistema Inibitorio Discendente (vie nervose che vanno da cervello a midollo spinale) nella  Sindrome del Colon irritabile (IBS) risulta poco reattivo, non riuscendo a silenziare in modo  efficace il dolore con conseguente iperalgesia viscerale (dolore intestinale esagerato in risposta  stimoli minimi), urgenza defecatoria e senso di gonfiore gastrointestinale marcato. 

  1. Disfunzione dell’Asse Cervello–Intestino 

L’Asse Intestino-Cervello è il sistema bidirezionale che integra microbiota, intestino, sistema  nervoso enterico, sistema immunitario e cervello. Nella Sindrome del Colon Irritabile IBS questa  comunicazione risulta alterata: il Sistema Nervoso Enterico diventa ipersensibile, generando una  risposta amplificata a stimoli viscerali normali. La sensibilizzazione viscerale porta a percepire  gonfiore, crampi e urgenza come più intensi. A questo si aggiunge una disregolazione autonomica (ipertono simpatico, ridotto tono vagale) che altera la motilità e la percezione del dolore. Infine  stress, traumi e ansia somatica modulano ulteriormente l’asse tramite l’iperattivazione dell’asse  HPA, con rilascio di cortisolo che altera la digestione, la motilità intestinale e risposta immunitaria.  Il risultato è un circolo bio-psico-fisiologico in cui intestino e cervello si influenzano  reciprocamente mantenendo i sintomi del Colon Irritabile. 

  1. Alterazioni del Microbiota Intestinale 

La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) è sempre più considerata una condizione legata a  un’alterazione del microbiota intestinale, nota come Disbiosi. In molte persone con Colon Irritabile  si osserva una riduzione della diversità microbica e una diminuzione dei batteri produttori dei  metaboliti SCFA, fondamentali per mantenere integrità della barriera intestinale e modulare  l’infiammazione. La disbiosi favorisce quindi una maggiore permeabilità intestinale, permettendo  il passaggio di endotossine (LPS) che attivano risposte infiammatorie di basso grado. Allo stesso  tempo, il microbiota alterato stimola in eccesso i mastociti (cellule immunitarie), contribuendo a  gonfiore, dolore e ipersensibilità viscerale. Le modificazioni microbiche interferiscono anche con il  nervo vago e con la produzione di serotonina e GABA, amplificando ansia, stress e sensibilità al  dolore. I fattori che inducono e peggiorano la Disbiosi sono la: Dieta ricca di prodotti 

ultraprocessati (cibi industriali), antibiotici, PPI, stress cronico e infezioni gastrointestinali. In  sintesi, nella Sindrome del Colon Irritabile, l’alterazione del Microbiota o Disbiosi crea un circolo  vizioso fatto di infiammazione lieve, alterata barriera intestinale, disregolazione dell’asse  intestino-cervello e ipersensibilità viscerale, che alimentano i sintomi nel tempo. 

  1. La Disfunzione Autonomica o Disregolazione autonomica indica una anomalia del Sistema  Nervoso Autonomo (SNA). Quest’ultimo rappresenta una parte del sistema nervoso che si occupa di  regolare in modo automatico, quindi senza controllo cosciente, una serie di funzioni vitali  involontarie legate a cuore, pressione del sangue, digestione, temperatura corporea e respiro. Il  Sistema Nervoso Autonomo (SNA) si divide in due rami:  

– il Sistema Nervoso Simpatico che, si attiva sopratutto in risposta a situazioni di stress, dando vita  alla cosiddetta risposta “lotta o fuga”. Esso ha il compito di innescare e preparare all’azione gli  organi di riferimento (cuore, vasi sanguigni, intestino etc.)  

– – il Sistema Nervoso Parasimpatico, è predominante nelle condizioni di riposo e nel recupero e  conservazione dell’energia corporea. Esso grazie, soprattutto al nervo vago, ha il compito di  attivare la digestione e calmare, rilassare gli organi bersaglio.  

Nella Sindrome del Colon Irritabile (IBS) può esser collegato ad una disfunzione del Sistema  Nervoso Autonomo, caratterizzata da problemi gastrointestinali dovuti a:  

– Ipertono Simpatico cronico (dato ad una fase di mantenimento di iperallerta e dolore) che porta  l’intestino a contrarsi in modo irregolare con una motilità rallentata conducendo a stipsi e  gonfiore addominale (detto anche Ipertono Enterico);  

– Ipotono Parasimpatico reattivo (dato da una fase di esaurimento e fatica) con il colon che risulta  più disorganizzato e reattivo, con movimenti peristaltici rapido che conducono ad alvo accelerato  e diarrea;  

– Oscillazione disfunzionale fra i due toni sopracitati (detta fase mista) e molto comune che vede  una alternanza di alvo con passaggio improvviso da stipsi a diarrea e viceversa. 

  1. Neuroinfiammazione lieve 

Nella Sindrome del Colon Irritabile è spesso presente una forma di neuroinfiammazione lieve, cioè  una attivazione “a bassa intensità” dei sistemi immunitari locali e delle vie nervose che regolano il  dolore viscerale. Non è un’infiammazione paragonabile a quella delle malattie infiammatorie  croniche intestinali (IBD) come Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa, ma una risposta più sottile,  persistente e funzionale che contribuisce a rendere l’intestino più sensibile e reattivo. Si registra  infatti anche a livello istologico una micronfiammazione del colon con maggiore presenza di cellule  immunitarie nell’intestino, ad esempio i mastociti (cellule immunitarie) risultano più attivi e le  citochine pro-infiammatorie periferiche (messaggeri che il sistema immunitario usa per comunicare  e attivare risposte difensive) circolano e vengono prodotte in maggiore quantità. 

  1. Alterazione della Motilità Intestinale 

Un altro meccanismo centrale nella Sindrome del Colon Irritabile riguarda le Alterazioni della  Motilità Intestinale, cioè il modo in cui l’intestino si contrae e spinge avanti il contenuto digestivo.  Nelle forme IBS-D (diarrea predominante), il transito è spesso accelerato, con contrazioni più  rapide e irregolari che portano a diarrea, urgenza e crampi. Al contrario, nelle forme IBS-C (stipsi  predominante), il transito tende a essere rallentato, con movimenti più lenti e meno coordinati che 

favoriscono stipsi, gonfiore e senso di incompleto svuotamento. In alcuni casi è presente anche una  dissinergia del pavimento pelvico, ossia una mancata coordinazione tra i muscoli che dovrebbero  rilassarsi durante la defecazione: invece di facilitare l’espulsione, questi muscoli si contraggono o  non si rilassano abbastanza, rendendo più difficile l’evacuazione e contribuendo ai sintomi della  stipsi funzionale. Questi disturbi della motilità sono spesso influenzati da fattori come stress,  disbiosi, ipersensibilità viscerale e alterazioni dell’asse intestino-cervello, che modulano il modo in  cui l’intestino si muove e risponde agli stimoli. 

  1. Fattori psicologici e stress 

La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) non è un disturbo psicologico, ma è strettamente connessa a: 

  • stress cronico che porta aumento CRH ormone che alla basata della cascata ormonale  deputata al rilascio del cortisolo (detto ormone dello stress) che conduce ad una  iperattivazione intestinale 
  • ansia somatica porta ad una eccessivo rimugino sui segnali e i fastidi somatici provenienti  dal’adomme con una amplificazione della percezione sul versante del dolore e del gonfiore 
  • traumi precoci si ritiene che siano alla base di una vulnerabilità di base dell’asse intestino– cervello 

 

5. CURA E TRATTAMENTO DELLA SINDROME DEL COLON IRRITABILE

Il trattamento deve essere integrato, multidisciplinare e personalizzato, combinando interventi: 

  1. Farmacologici 

Secondo linee guida ACG/AGA, dopo attenta valutazione del medico specialista, sono consigliati: • antispastici (mebeverina, otilonio) 

  • modulatori della serotonina intestinale (linaclotide, lubiprostone per IBS-C; alosetron per  IBS-D) 
  • antidepressivi triciclici o SSRI (azione analgesica centrale) 
  • rifaximina (IBS-D) 
  • probiotici (ceppi specifici in base alla sintomatologia) 
  1. Dietetici/Alimentari 

Le strategie più efficaci si riferiscono a: 

  • Dieta Low FODMAP (evidenza scientifica significativa) 
  • Riduzione di alcol, caffeina e latticini in soggetti sensibili
  • Consumo di fibre solubili su tutte il Psillio 
  • Regolarità dei pasti e slow eating (mangiare lentamente) 
  1. Psicoterapeutici orientati all’asse cervello–intestino 

Le più efficaci (secondo le linee guida AGA 2022): 

  • CBT (Psicoterapia Cognitiva-Comportamentale) per il dolore viscerale • Mindfulness e Regolazione somatica 
  • Gut-directed hypnotherapy (ipnoterapia diretta all’intestino) 
  • Terapia focalizzata sull’ipersensibilità interocettiva 
  1. Esercizio fisico adattato 

L’esercizio fisico, regolare a bassa o a intensità progressiva conduce a 

  • riduzione dello stress autonomico (sistema simpatico) 
  • miglioramento della motilità intestinale 
  • riduzione del dolore viscerale 
  1. Tecniche mente-corpo 

La più efficace è la cosiddetta “respirazione diaframmatica” la quale conduce a • riduzione ipervigilanza enterocettiva 

  • incremento del tono vagale 

 

6. PERCORSO INNOVATIVO PER RIDURRE I SINTOMI DEL COLON IRRITABILE 

Il Percorso dei 5 Passi di “Ti Ascolto”, dedicato alle persone con Sindrome del Colon Irritabile,  rappresenta una moderna integrazione delle migliori terapie non farmacologiche, supportate dalle  più recenti ricerche scientifiche. 

Attraverso: 

  • chat quotidiana ed incontri settimanali online con un professionista sanitario abilitato • mindfulness e training personalizzati 
  • piattaforma con esercizi e materiali

Il paziente può beneficiare di un percorso strutturato e di breve durata (4–6 settimane), progettato  per ridurre dolore viscerale, gonfiore, ipersensibilità e iperattivazione dell’asse intestino–cervello.  Il percorso si integra perfettamente con le prescrizioni del medico specialista o di famiglia. 

In dettaglio, il “Percorso dei 5 passi di TiAscolto” offre: 

  1. Psicoeducazione e Ascolto psicologico per comprendere a fondo le cause della Sindrome  del Colon Irritabile (IBS), i meccanismi psicosomatici e le dinamiche dei sintomi,  aumentando la capacità di gestione dei fastidi sia fisici che psicologici 
  2. Strategie comportamentali per migliorare la qualità di vita tecniche pratiche per ridurre  l’impatto dei sintomi sul quotidiano e recuperare un maggiore senso di controllo 
  3. Tecniche di respirazione diaframmatica utili per ridurre ansia e stress correlati al disturbo  
  4. Mindfulness, compresa la “Mindful Eating” (mindfulness applicata al pasto) percorso  guidato in grado di regolare il sistema nervoso e diminuire la percezione del dolore  addominale. 
  5. Tracciamento somatico orientato all’autoregolazione dei sintomi debilitanti si fonda su  metodiche innovative e specifiche per riconoscere, modulare e ridurre i sintomi fisici legati  all’ipervigilanza corporea 
  6. Autorilassamento e autoipnosi focalizzati su stomaco e intestino attraverso audio  personalizzati che mirano a potenziare gli effetti di ascolto psicologico, mindfulness e  tracciamento somatico 
  7. Linee guida settimanali per migliorare l’igiene del sonno routine e consigli applicabili da  subito per favorire un riposo più profondo e ristoratore. 
  8. Linee guida settimanali alimentari con suggerimenti pratici e graduali per ottimizzare la  dieta e supportare la regolazione del dolore e dell’energia, orientati alla LOW FODMAP 
  9. Linee guida per attività fisica regolare e a bassa intensità con semplici esercizi,  camminate ad intensità progressiva adattati alla necessità della persona 

 

7. DOMANDE FREQUENTI (FAQ) 

  1. La Sindrome del Colon Irritabile (IBS) è una malattia intestinale o psicologica? La Sindrome del Colon Irritabile è un disturbo gastrointestinale funzionale, ossia che si sviluppa in  assenza di lesioni o infiammazioni identificabili a carico dell’intestino, ma che presenta meccanismi  neuro-gastroenterologici a cui si associano stress e sintomi psicologici come ansia e calo  dell’umore. 
  2. Si può guarire dalla Sindrome del Colon Irritabile (IBS)? 

          Si può ottenere un miglioramento significativo e duraturo dei sintomi con un percorso integrato e  multidisciplinare che combina terapia farmacologiche e non

  1. Come si diagnostica la Sindrome del Colon Irritabile (IBS)? 

         Tramite i criteri Rome IV (vd. sopra) ed un’attenta anamnesi clinica da parte del medico specialista.  Non esiste però un singolo esame che permette di diagnosticarla.

  1. Un regime alimentare ben calibrato (vd. Low FODMAP) combinato con interventi  psicoterapeutici (CBT, Mindfulness etc.) può migliorare i sintomi del Colon Irritabile? Sì, come confermato da molte ricerche scientifiche pubblicate negli ultimi anni. 
  2. Lo stress e difficoltà psicologiche peggiorano i sintomi del Colon Irritabile? Sì, tramite l’asse cervello–intestino e la sensibilizzazione viscerale, lo stress cronico e i sintomi  psicologici, come ansia e calo dell’umore, possono incidere in modo significativo sulla malattia. 

8. FONTI BIBLIOGRAFICHE 

  1. Lacy BE et al. ACG Clinical Guideline: Management of Irritable Bowel Syndrome. Am J  Gastroenterol. 2021. 
  2. Drossman DA et al. Rome IV – Functional Gastrointestinal Disorders. Gastroenterology.  2016. 
  3. Ford AC et al. Effect of antidepressants and psychological therapies in IBS: systematic  review and meta-analysis. Gut. 2019. 
  4. Simrén M et al. Intestinal microbiota and IBS. Nat Rev Gastroenterol Hepatol. 2013–2022.
  5. Mayer EA. The neurobiology of stress and gastrointestinal disease. Gut.                                                                                                                                                             
  6. Holtmann G et al. Visceral hypersensitivity in IBS. Nat Rev Gastroenterol Hepatol.
  7. Chey WD et al. Pharmacologic and nonpharmacologic treatment of IBS. JAMA.

Condividi questo contenuto